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LA TITOLAZIONE DEI FILATI
Il titolo indica la finezza di un filato: in generale più la finezza aumenta (cioè più il filo è sottile) maggiore è il valore del materiale. La finezza delle fibre influisce sulle proprietà dei fili e quindi su quelle dei manufatti prodotti.
Sembrerebbe logico esprimere la finezza di un materiale tessile attraverso la misurazione del diametro come faccio io sul sito, ma il diametro non ha una dimensione costante, essendo influenzato da diversi fattori. Io uso il diametro perché spesso non ho a disposizione il dato del titolo perciò misuro lo spessore con un righello, il metodo è rudimentale , sicuramente non professionale ma è l’unico che mi permette di dare informazioni.
Ecco allora la necessità di indicare con una diversa espressione la finezza dei materiali tessili: il titolo o massa lineare.
Esistono due sistemi di titolazione:
| TITOLAZIONE DIRETTA: T o titolazione per peso |
TITOLAZIONE INDIRETTA O NUMERO: N o titolazione per lunghezza |
| T = P/L | N = L/P |
| T è la quantità di peso (P) che occorre per formare una lunghezza (L) | N è la quantità di unità di lunghezza (L) che occorrono per formare una unità di peso (P) |
| Dove spesso (P) è espresso in grammi e (L) in metri | |
| I più utilizzati sono: | |
| Tex = P/L x 1.000
Tex: è la quantità di grammi che occorrono per formare il peso di 1000 metri di filo. |
Nm = L/P
Il numero metrico (Nm): indica quanti metri di filato ci sono in 1 grammo. Ad esempio, Nm 1 significa 1 metro di filato su 1 grammo. |
In molti casi si usa la titolazione indiretta, per esempio il 2/28, che è la finezza più usata per le macchine da maglieria di finezza 12, ci indica che il filato è composto da 2 fili ritorti, per brevità vengono omessi gli zeri, sarebbe 2/28000.
28000:2= 14000 ossia ci sono 14000 metri in 1 kg di filato
Altri esempi:
1/700 = 700 metri in 1 kg
1500 = 1500metri in 1 Kg (in questo caso l’uno è sottinteso, sarebbe come scrivere 1/1500)
2/10000 = si tratta di un filato a 2 capi e ci sono 5000 metri in 1 kg di filato (cioè 1000:2 = 5000)
2/28 per brevità vengono omessi gli zeri = 2/28000, è un filato a 2 capi e ci sono 14000 metri in 1kg di filato.
3/39 per brevità vengono omessi gli zeri = 3/39000 è un filato a 3 capi e ci sono 19500 metri in 1kg di filato
4/8000 = filato a 4 capi, 2000 metri in 1 kg di filato (cioè 8000:4 = 2000)
CERCHIAMO VOLONTARI PER CUCIRE LE PEZZE!
per Finale Emilia potete contattare Isabella Superbi al 3288676725
allestimento 6 aprile a L’aquila – foto di Matteo Marini
La partecipazione al progetto “Mettiamoci Una Pezza“ è libera ed aperta a tutti
La nostra idea è di rivestire una superficie di almeno 100 mq nei centri storici di Finale Emilia e Mirandola nella ricorrenza del quarto anno dal sisma del 6 aprile 2009.
Vorremmo raccogliere pezze preferibilmente delle seguenti misure:
50 cm x 50 cm o da 25 cm x 25 cm
40 cm x 40 cm o da 20 cm x 20 cm
Le pezze possono essere lavorate con i ferri o con l’uncinetto ed è possibile utilizzare qualunque tipo di filato, di colore e punto di lavorazione.
Puoi spedire la tua pezza presso:
allestimento 6 aprile a L’aquila – foto di Matteo Marini
Associazione Culturale Animammersa
c/o Patrizia Bernardi via Strada Statale 17 Bis SNC
67100 Paganica (AQ)
Comune di Finale Emilia
c/a Isabella Superbi
via Montegrappa 6
41 034 Finale Emilia (MO) Cel. 3288676725
Croce Blu di Mirandola
C/O Parcheggio Piscine
Via Dorando Pietri
41037 Mirandola (MO)
Per facilitare l’organizzazione del nostro lavoro di assemblaggio e per predisporre l’installazione, è importante che le pezze arrivino al massimo per il giorno 1 Aprile 2013.
Accompagna la tua pezza con un’etichetta che riporta il tuo nome e la tua città. Puoi scaricare la nostra etichetta qui
Comunicaci la tua adesione al progetto lasciando un commento su questa pagina, o sulla pagina facebook oppure invia una e-mail a mettiamociunapezza@gmail.com, specificando, se possibile, le misure della tua pezza.
Finale Emilia, 18 giugno ’12
Da oggi il sito è di nuovo operativo.
Ho ancora qualche problema con la connessione internet e mi scuso degli eventuali ritardi delle mie risposte e nelle spedizioni a causa di alcuni problemi logistici.
La consegna della merce è comunque prevista entro 3-4 giorni lavorativi.
Ringrazio tutte coloro che in questi giorni mi sono state vicine.
Ambra
Purtroppo Finale Emila è stata colpita il 20 maggio dal fortissimo e tremendo TERREMOTO.
La mia casa non ha danni strutturali, è agibile ma il coraggio di rientrare in casa non c’è, le scosse sono troppo frequenti, le potete monitorare sul sito:
Le rocche si sono sparpagliate a terra e la risistemazione è laboriosa.
Risponderò a tutti il prima possibile.
La prima scossa è avvenuta verso l’una di notte, ci siamo svegliati di soprassalto e sono andata al computer per avere notizie sulla scossa ma nessuno sulla rete ne parlava.
Nella nostra zona il terremoto si manifesta solitamente con una sola scossa.
Proposi a mio marito di andare a dormire in macchina ma lui mi rispose che ormai era già passato, era inutile uscire. Sono andata nella camera dei bimbi per controllare che non ci fosse nulla che potesse cadergli addosso e sono tornata a dormire mal volentieri.
Poco dopo le quattro un rumore assordante ci ha svegliato, assomigliava a quello di fortissimo vento, un tornado forse …. sommato a fortissimi boati, la terra sotto la nostra casa sembrava in ebollizione, la luce è venuta a mancare, gli oggetti e gli arredi hanno iniziato a cadere ma non lo avevo capito, siamo corsi nella camera dei bambini e poi giù per le scale scalzi tra acqua e oggetti, si scivolava era buio, il rumore assordante, tutto che tremava ….. 20 secondi interminabili, (non riesco ancora a spiegarmi come abbia fatto la casa a non collassare) poi finalmente la porta d’ingresso e il giardino.
Abbiamo allontanato le macchine dalla casa spingendole a mano e vi abbiamo messo dentro i bambini al sicuro. Poi la corsa in casa, appena finita la scossa. La luce era tornata …. ho aperto la porta e ho subito il secondo shock, sembrava fosse scoppiata una bomba, piatti , bicchieri, armadi, tutti a terra, ho camminato velocemente sui vetri scalza senza nemmeno sentirli, per prendere ciabatte, una coperta e le chiavi della macchina e poi fuori di corsa.
Mi mancava ancora il telefono per chiamare amici e parenti ma non riuscivamo ad entrare le scosse erano tante e di forte intensità, alcuni gridavano: è caduta la torre dell’orologio e quella del castello! Ad ogni scossa il rumore di un muro che cedeva o una finestra che scoppiava.
È arrivata l’alba, il rumore degli elicotteri, il suono delle sirene, ambulanze, pompieri, vigili, carabinieri, protezione civile che arrivavano da tutta la regione come se fosse iniziata una guerra, un bombardamento.
Fortunatamente stavamo tutti bene.
Solo qualche giorno dopo ho appreso che il 5% delle abitazioni erano collassate ma la perdita maggiore l’ha subita il settore produttivo, l’85% dei capannoni era inagibile o crollato.
Le scosse di forte intensità hanno continuato e continuano a farci compagnia.
Martedì 29 maggio ho deciso di tornare in ufficio cercando di superare il terrore di stare chiusa tra 4 mura per gestire perlomeno le urgenze del mio ufficio.
Inizio alle 9:00, sono salita in ufficio al primo piano con l’angoscia e il cuore in gola, ho lasciato la porta aperta (non si sa mai) ho aperto le finestre acceso il computer mi sono seduta e dopo pochi secondi una scossa lunghissima, non terminava mai, l’intonaco ha iniziato a staccarsi, sono corsa alla porta, ma non si possono percorrere le scale durante le scosse, così mi sono fermata sotto l’architrave della porta d’ingresso dell’ufficio, ma la terra continuava a tremare e il muro davanti ai miei occhi ha iniziato a crepare e pezzi sempre più grossi di intonaco cadevano dal soffitto, non sapevo se era meglio buttarsi dalla finestra o provare l’uscita delle scale, poi finalmente un momento di silenzio e la corsa veloce sulle scale e poi il cielo aperto.
Entrare in casa di giorno è per tutti coloro che hanno subito questi traumi quasi impossibile, quando si apre la porta d’ingresso ci si ferma sulla soglia e lo sguardo viaggia a destra e a sinistra come se la casa fosse indemoniata, come se ci fosse qualcuno nascosto in qualche angolo, poi una corsa veloce per prendere qualche oggetto di prima necessità e poi di corsa fuori. La notte invece entrare è impossibile, la paura è troppa.
Vi scrivo la mia testimonianza, io che mi ritengo fortunata anche se scioccata da questo evento per dare un minimo dell’idea di coloro che stanno vivendo questo disagio e di coloro che non c’è l’hanno fatta. Il rumore di un motorino che si avvicina, uno sportello che si chiude, un oggetto che cade, ci fa sobbalzare ci mette in allerta.
Ringrazio tutti coloro che mi hanno scritto dimostrandomi amicizia e affetto, ho scopeto di avere tante amiche dal cuore grande disposte a darmi anche ospitalità, vi ringrazio tutte e vi abraccio per la vostra generosità, spero di ritrovare presto un po’ di serenità anche grazie al vostro aiuto.
Davvero…. Grazie a tutte!
Ambra