Mettiamoci una pezza 2013: partecipiamo alla guerrilla knitting a Mirandola e Finale Emilia 6 aprile 2013

mettiamoci_una_pezza_2013

Partecipa anche tu il più grande allestimento di Urban Knitting per restituire colore al centro storico dei paesi colpiti dal sisma

pagina Facebook

CERCHIAMO VOLONTARI PER CUCIRE LE PEZZE!

per Finale Emilia potete contattare Isabella Superbi al 3288676725

come partecipare

allestimento 6 aprile a L'aquila - foto di Matteo Marini

allestimento 6 aprile a L’aquila – foto di Matteo Marini

La partecipazione al progetto “Mettiamoci Una Pezza“ è libera ed aperta a tutti

La nostra idea è di rivestire una superficie di almeno 100 mq  nei centri storici di Finale Emilia e Mirandola nella ricorrenza del quarto anno dal sisma del 6 aprile 2009.

Vorremmo raccogliere pezze preferibilmente  delle seguenti misure:
50 cm x 50 cm o da 25 cm x 25 cm
40 cm x 40 cm o da 20 cm x 20 cm

Le pezze possono essere lavorate con i ferri o con l’uncinetto ed è possibile utilizzare qualunque tipo di filato, di colore e  punto di lavorazione.

Puoi spedire la tua pezza presso:

allestimento 6 aprile a L'aquila - foto di Matteo Marini

allestimento 6 aprile a L’aquila – foto di Matteo Marini

Associazione Culturale Animammersa
c/o Patrizia Bernardi via Strada Statale 17 Bis SNC
67100 Paganica (AQ)

Comune di Finale Emilia

c/a Isabella Superbi
via Montegrappa 6
41 034 Finale Emilia (MO) Cel. 3288676725

Croce Blu di Mirandola

C/O Parcheggio Piscine
Via Dorando Pietri
41037 Mirandola (MO)

Per facilitare l’organizzazione del nostro lavoro di assemblaggio e per predisporre l’installazione, è importante che le pezze arrivino al massimo per il giorno 1 Aprile 2013.

Accompagna la tua pezza con un’etichetta che riporta il tuo nome e la tua città. Puoi scaricare la nostra etichetta qui

Comunicaci la tua adesione al progetto lasciando un commento su questa pagina, o sulla pagina facebook oppure invia una e-mail a mettiamociunapezza@gmail.com, specificando, se possibile, le misure della tua pezza.

SWS1 sciarpa in puro cashmere azzurro

SWS1 sciarpa in puro cashmere azzurro

SWS1 sciarpa in puro cashmere azzurro

100% cashmere Biagioli modesto

La sciarpa pesa 86gr è larga 57cm e lunga 210cm

Ponete attenzione sulle misure non si tratta di una piccola sciarpa larga 30cm ma bensì 57 cm

La sciarpa è stata tessuta completamente a mano su telaio in legno da una mia cliente: è un pezzo unico

Vero made in Italy!!!

Prezzo 138€

tessuta completamente a mano su telaio in legno

tessuta completamente a mano su telaio in legno

TERREMOTO

Finale Emilia, 18 giugno ’12

Da oggi il sito è di nuovo operativo.

Ho ancora qualche problema con la connessione internet e mi scuso degli eventuali ritardi delle mie risposte e nelle spedizioni a causa di alcuni problemi logistici.

La consegna della merce è comunque prevista entro 3-4 giorni lavorativi.

Ringrazio tutte coloro che in questi giorni mi sono state vicine.

Ambra

Finale Emilia, 24 maggio 2012

 

Purtroppo Finale Emila è stata colpita il 20 maggio dal fortissimo e tremendo TERREMOTO.

La mia casa non ha danni strutturali, è agibile ma il coraggio di rientrare in casa non c’è, le scosse sono troppo frequenti, le potete monitorare sul sito:

http://www.portaleabruzzo.com/nav/terremoti_elenco.asp?anno=2012&mese=0&forza=0&RecordXPagina=15&il_distretto=681#

Le rocche si sono sparpagliate a terra e la risistemazione è laboriosa.

Risponderò a tutti il prima possibile.

La prima scossa è avvenuta verso l’una di notte, ci siamo svegliati di soprassalto e sono andata al computer per avere notizie sulla scossa ma nessuno sulla rete ne parlava.

Nella nostra zona il terremoto si manifesta solitamente con una sola scossa.

Ho proposto a mio marito di andare a dormire in macchina ma lui mi rispose che ormai era già passato, era inutile uscire. Sono andata nella camera dei bimbi per controllare che non ci fosse nulla che potesse cadergli addosso e sono tornata a dormire mal volentieri.

Poco dopo le quattro un rumore assordante ci ha svegliato, assomigliava a quello di  fortissimo vento, un tornado forse …. sommato a fortissimi boati, la terra sotto la nostra casa sembrava in ebollizione, la luce è venuta a mancare, gli oggetti e gli arredi hanno iniziato a cadere ma non lo avevo capito, siamo corsi nella camera dei bambini e poi giù per le scale scalzi tra acqua e oggetti, si scivolava era buio, il rumore assordante, tutto che tremava …..  20 secondi interminabili, (non riesco ancora a spiegarmi come abbia fatto la casa a non collassare) poi finalmente la porta d’ingresso e il giardino.

Abbiamo allontanato le macchine dalla casa spingendole a mano e vi abbiamo messo dentro i bambini al sicuro. Poi la corsa in casa, appena finita la scossa. La luce era tornata …. ho aperto la porta e ho subito il secondo shock, sembrava fosse scoppiata una bomba, piatti , bicchieri, armadi, tutti  a terra, ho camminato velocemente sui vetri scalza senza nemmeno sentirli, per prendere ciabatte, una coperta e le chiavi della macchina e poi fuori di corsa.

Mi mancava ancora il telefono per chiamare amici e parenti ma non riuscivamo ad entrare le scosse erano tante e di forte intensità, alcuni gridavano: è caduta la torre dell’orologio e quella del castello! Ad ogni scossa il rumore di un muro che cedeva o una finestra che scoppiava.

È arrivata l’alba, il rumore degli elicotteri, il suono delle sirene, ambulanze, pompieri, vigili, carabinieri, protezione civile che arrivavano da tutta la regione come se fosse iniziata una guerra un bombardamento.

Fortunatamente stavamo tutti bene.

Solo qualche giorno dopo ho appreso che il 5% delle abitazioni erano collassate ma la perdita maggiore  l’ha subita il settore produttivo, l’85% dei capannoni era inagibile o crollato.

Le scosse di forte intensità hanno continuato e continuano a farci compagnia.

Martedì 29 maggio ho deciso di tornare in ufficio cercando di superare il terrore di stare chiusa tra 4 mura per gestire perlomeno le urgenze del mio ufficio.

Inizio alle 9:00, sono salita in ufficio al primo piano con l’angoscia e il cuore in gola, ho lasciato la porta aperta (non si sa mai) ho aperto le finestre acceso il computer mi sono seduta e dopo pochi secondi una scossa lunghissima, non terminava mai, l’intonaco ha iniziato a staccarsi, sono corsa alla porta, ma non si possono percorrere le scale durante le scosse, così mi sono fermata sotto l’architrave della porta d’ingresso  dell’ufficio, ma la terra continuava a tremare e il muro davanti ai miei occhi ha iniziato a crepare e pezzi sempre più grossi di intonaco cadevano dal soffitto, non sapevo se era meglio buttarsi dalla finestra o provare l’uscita delle scale, poi finalmente un momento di silenzio e la corsa veloce sulle scale e poi il cielo aperto.

Entrare in casa di giorno è per tutti coloro che hanno subito questi traumi quasi impossibile, quando si apre la porta d’ingresso ci si ferma sulla soglia e lo sguardo viaggia a destra e a sinistra come se la casa fosse indemoniata, come se ci fosse qualcuno nascosto in qualche angolo, poi una corsa veloce per prendere qualche oggetto di prima necessità e poi di corsa fuori. La notte invece entrare è impossibile, la paura è troppa.

Vi scrivo la mia testimonianza, io che mi ritengo fortunata anche se scioccata da questo evento per dare un minimo dell’idea di coloro che stanno vivendo questo disagio e di coloro che non c’è l’hanno fatta. Il rumore di un motorino che si avvicina, uno sportello che si chiude, un oggetto che cade, ci fa sobbalzare ci mette in allerta.

Ringrazio tutti coloro che mi hanno scritto dimostrandomi amicizia e affetto, ho scopeto di avere tante amiche dal cuore grande disposte a darmi anche ospitalità, vi ringrazio tutte e vi abraccio per la vostra generosità, spero di ritrovare presto un po’ di serenità anche grazie al vostro aiuto.

Davvero….   Grazie a tutte!

Ambra

 

Facebook Auto Publish Powered By : XYZScripts.com